Allarme perimetrale esterno: quando è utile e qual è il migliore

allarme perimetrale esterno
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Pensiamo alla nostra casa come a un porto sicuro. L’idea di sicurezza, di solito, si ferma alla porta d’ingresso blindata e alle finestre con le inferriate. Ma se il problema venisse trovato molto prima? Se potessimo sapere che qualcuno sta mettendo piede nel nostro giardino, prima ancora che si avvicini a una finestra?

È proprio questa l’idea dietro a un allarme perimetrale esterno. In pratica, si sposta la linea di difesa dalle mura di casa ai confini della proprietà. È come avere un monitoraggio silenzioso del giardino o del cortile, un vantaggio enorme in termini di tempo e di tranquillità.

Case e situazioni in cui è utile

Chiaramente, non tutte le case sono uguali. Per un appartamento al quinto piano, forse, non è la prima preoccupazione. Ma ci sono situazioni in cui un sistema del genere diventa quasi un obbligo. Pensiamo a una villetta un po’ isolata. Sapere che nessuno può avvicinarsi all’abitazione senza essere notato è una bella serenità.

Oppure, chi ha una casa con un grande giardino si rende conto che è impossibile tenerlo d’occhio tutto, specialmente di notte. Un sistema perimetrale diventa i nostri occhi fuori. Stesso discorso per le abitazioni al piano terra o le villette a schiera con un piccolo cortile sul retro. La grande comodità è che si può attivare la protezione esterna di notte e continuare a muoversi liberamente in casa, senza il rischio di far scattare l’allarme quando ci si sposta dentro l’abitazione.

Quale allarme perimetrale esterno scegliere?

La scelta dipende da com’è fatta casa nostra. La prima cosa da fare è un’analisi degli spazi esterni. Si ha un giardino lungo e stretto? Le barriere a infrarossi potrebbero essere l’ideale. Si ha un cortile grande e aperto con alberi e aiuole? Meglio puntare sui sensori a microonde, magari a doppia tecnologia per evitare falsi allarmi.

Bisogna pensare anche a chi si trova in giardino: se ci sono cani, gatti o altri animali, la doppia tecnologia è l’ideale. Si può anche far comunicare l’allarme perimetrale con gli altri sistemi di casa: si imposta in modo che, se un sensore scatta, si accendano di colpo tutte le luci esterne e le telecamere inizino a registrare. Un intruso colto sotto una luce forte e consapevole di essere ripreso, di solito, si dà alla fuga molto in fretta.


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