Una telecamera per casa collegata al cellulare rappresenta una soluzione moderna per monitorare gli spazi domestici in tempo reale, da qualsiasi luogo ci si trovi. Non occorre più un impianto sofisticato e costoso: oggi basta uno smartphone per controllare ciò che accade in casa, ricevere notifiche e accedere alle registrazioni quando necessario. Scopriamo quali sono i principali criteri per scegliere un dispositivo di questo tipo.
La risoluzione video: quale scegliere
Uno dei fattori più importanti nella scelta di una telecamera è la risoluzione dell’immagine. Questa determina il livello di dettaglio delle riprese, che influisce direttamente sulla capacità di identificare persone e oggetti.
Le opzioni più diffuse sul mercato sono tre. La risoluzione Full HD (1080p) corrisponde a 1920×1080 pixel e offre un buon compromesso tra qualità e consumo di risorse. È ideale per ambienti di piccole e medie dimensioni, come salotti, cucine e corridoi, ed è caratterizzata da costi più contenuti e minore consumo energetico.
La risoluzione 2K (Quad HD o QHD), con 2560×1440 pixel, fornisce il doppio di dettaglio rispetto al Full HD e consente di identificare meglio volti e particolari anche quando si ingrandisce l’immagine. Rappresenta un equilibrio interessante tra qualità e praticità per la maggior parte degli utilizzi domestici.
Infine, la risoluzione 4K (Ultra HD), pari a 3840×2160 pixel, offre la massima nitidezza e consente di monitorare aree molto ampie senza perdere dettagli. È la scelta migliore se lo spazio da controllare è grande o se si vuole la massima qualità possibile.
Archiviazione e memorizzazione dei dati
Prima di acquistare, è importante decidere come gestire i dati video: memorizzazione locale o cloud? Ognuna ha i suoi vantaggi. La memorizzazione locale avviene tramite scheda microSD, generalmente inserita direttamente nella telecamera. Garantisce maggiore privacy, poiché i dati rimangono su un supporto fisico. Questo metodo è ideale anche in zone con connessione internet non sempre stabile.
L’archiviazione cloud consente di accedere ai video da qualsiasi dispositivo e da qualsiasi luogo. Naturalmente, questa tipologia comporta dei costi di abbonamento ricorrenti. Molti sistemi moderni, comunque, permettono di utilizzare entrambi i metodi contemporaneamente.
Angolo di visione e campo visuale
L’angolo di visione della telecamera determina quanto spazio è possibile monitorare da una sola posizione. Le telecamere tradizionali hanno un angolo orizzontale che varia da 70 gradi a 110 gradi. Modelli con angoli più ampi sono migliori per monitorare ingressi e zone ampie. Esistono anche le telecamere dotate di un campo visivo prossimo ai 360 gradi, perfette per monitorare aree intere da un’unica posizione.

