Come funzionano i sensori di pressione

sensori di pressione
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I sensori di pressione, chiamati anche allarmi pressometrici, rappresentano un altro dei sensori tecnologici più diffusi per la protezione degli edifici. Già qualche decennio fa erano molto utilizzati, anche se all’inizio del loro sviluppo non funzionavano in maniera molto efficace, perché spesso erano soggetti a dei falsi allarmi. Molto diversa è la situazione attuale, perché lo sviluppo delle nuove tecnologie, soprattutto grazie alle tecnologie a contatto e ad infrarossi, offre delle garanzie veramente molto importanti per quanto riguarda i sensori di pressione. Infatti oggi sono particolarmente usati, anche nell’ambito di applicazioni più ampie rispetto al passato.

Come funzionano i sensori di pressione

I sensori di pressione utilizzano un particolare strumento in grado di misurare la pressione all’interno di un ambiente chiuso. Nel momento in cui riscontra una variazione significativa relativa a questo dato, fa attivare un segnale acustico.

Facciamo un esempio per essere più chiari sul funzionamento di questi sensori che compongono questo genere di allarmi. Nel momento in cui vengono chiuse tutte le aperture di una casa, lo strumento si attiva per registrare il livello di pressione presente nell’ambiente.

Se poi vengono aperte una porta o una finestra, il dispositivo rileva la differenza di pressione e invia un segnale per far scattare l’allarme acustico.

Perché sono utili i sensori di pressione e quali vantaggi comportano

L’uso dei sensori di pressione comporta diversi vantaggi. Infatti il risultato finale consiste in una maggiore sicurezza relativa agli ambienti, anche domestici, da proteggere da eventuali intrusioni.

Infatti questi sensori, connessi agli allarmi caratteristici, sfruttano dei criteri di difficile manomissione e possono essere applicati su perimetri anche molto larghi.

Possono garantire un elevato grado di protezione su ambienti particolarmente grandi fino a 400 metri quadri. Sono molto utili perché sono difficili da individuare, infatti il sistema di controllo può essere inserito anche sotto il massetto del pavimento. Proprio per questa posizione dell’impianto questi sensori sono difficili da manomettere.

Con i dispositivi di nuova generazione si evitano falsi allarmi, perché essi agiscono facendo scattare il segnale di allarme soltanto quando la pressione ambientale registra una variazione significativa.

In ogni caso, prima dell’installazione di questi sistemi di controllo, vanno valutate anche con l’aiuto di tecnici esperti, le caratteristiche della struttura, in cui verranno collocati.


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