Sistema antifurto e videosorveglianza: è possibile integrarli?

Salve,

mi chiamo Simona e ti scrivo per raccontarti la mia situazione: per motivi di lavoro mi trovo spesso, per periodi abbastanza lunghi, lontana dalla mia abitazione, e la cosa mi preoccupa non poco visti i furti e le effrazioni che si verificano puntualmente nel quartiere in cui vivo; per questa ragione sto cercando un buon impianto di allarme wireless da integrare con un sistema per la videosorveglianza. La mia necessità è quella di proteggere il mio appartamento anche a distanza stando fuori di frequente, e per realizzare tutto questo ho anche a disposizione una connessione ADSL. Detto ciò, il motivo per cui ti contatto è perché vorrei saperne di più sui sistemi da prendere in considerazione, soprattutto in riferimento ai pro e ai contro e sulla possibilità di integrare il sistema di antifurto con il sistema di videosorveglianza. Ti ringrazio in anticipo per l’attenzione e spero vivamente tu possa fare luce su questi dubbi.

Saluti da Milano

Simona

Ciao Simona,

grazie a te per avermi raccontato la tua idea, ma non credo tu possa realizzarla così come me la descrivi e ti spiego il perché: inizio col dirti che purtroppo i sistemi integrati dei quali parli sono assai rari poiché sono diversi i problemi che possono verificarsi durante la fase di installazione. Per farti capire: i sistemi TVCC che consentono il controllo tramite videosorveglianza, inviano immagini e video e viaggiano su cavi coassiali o di rete; al contrario i sistemi di antifurto vengono collegati via radio o tramite filo su cavi elettrici. Inoltre il videocontrollo crea immagini che vengono successivamente rese visibili sullo schermo di un monitor anche in caso d’allarme, mentre i sistemi di antintrusione emettono dei segnali recepiti ed elaborati da una centrale che, nel caso in cui di verifica un tentativo di intrusione, fa partire allarmi sonori oppure chiamate vocali attraverso gli altri elementi che compongono l’impianto.

Vien da sé che le logiche in fatto di funzionamento, di collegamento e di trasmissione sono decisamente differenti fra loro, e non consentono l’integrazione fra i due sistemi, in special modo quando si tratta di piccoli sistemi per impiego domestico. Inoltre sono da annoverare anche delle criticità per quanto riguarda la questione dei consumi: infatti l’integrazione di periferiche non omogenee in una sola centrale di allarme andrebbero a sovradimensionare non poco sia gli alimentatori che le batterie, il tutto a discapito dell’aspetto economico.

Detto ciò le possibili soluzioni che dovresti prendere in considerazione sono tre: sommare i due sistemi, quello video e quello d’allarme; scegliere delle centrali che siano in grado di montare dei sensori con a bordo mini telecamere le cui immagini vengono trasmesse dal combinatore telefonico; sfruttare, in un impianto di videosorveglianza, la funzione in dotazione di alcune telecamere denominata motion detection, che consente di segnalare una situazione di allarme quando si verifica un cambiamento all’interno del raggio di inquadratura. Ovviamente, per quanto riguarda le ultime due ipotesi che ti ho elencato, sto parlando di forzature che generalmente vengono applicate soltanto in casi molto rari e particolari.


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