Telecamere IP: caratteristiche e applicazioni

Nella storia, la primissima telecamera IP, la Axis Neteye 200, fu realizzata nel 1996 da Martin Gren e Carl-Axel Alm. A quei tempi i progettisti utilizzavano un web server interno, mentre nel 1999 si iniziò ad usare una versione di Linux da poter implementare nei loro apparecchi. La telecamera IP (oppure IP CAM), è una speciale tipologia di telecamera di videosorveglianza capace di creare un segnale video in forma digitale, pronto per essere immesso nella rete senza dover tramutare i dati da analogici a digitali. Queste telecamere IP, dove IP sta per Internet Protocol, non hanno la necessità di essere collegate ad un personal computer e non hanno bisogno di specifici software da installare, in quanto ne sono già fornite.

Questo aspetto rende le applicazioni di una telecamera IP sostanzialmente illimitate: tale versatilità consente il loro posizionamento in qualsiasi luogo, e sono in grado di inviare e-mail ed allegare le immagini riguardo ciò che hanno ripreso nel momento in cui captano un movimento. Le telecamera IP possono essere utilizzate, dunque, per controllare anche da remoto la propria casa. Per esempio, se è fuori città per le vacanze, o quando determinate esigenze lavorative costringono a lunghi viaggi, risulta fondamentale poter avere sotto controllo la propria casa. In questo contesto, basta avere un qualunque apparecchio che consenta l’accesso alla rete Internet (Smartphone, Tablet ecc.), e di conseguenza la possibilità di connettersi: il sistema userà, invece, la connessione via cavo (filare) o wireless (senza fili) attiva nella propria casa, mentre i video e le immagini generate dalle telecamere possono essere memorizzate ed archiviate su qualunque pc.

Le stesse funzioni, modalità e vantaggi riguardano l’applicazione di una telecamera IP nell’ambito della videosorveglianza nei luoghi di lavoro come gli uffici, le attività commerciali, le aziende e così via. Come detto sopra, anche in questo caso tutto quello che serve per l’installazione è una presa elettrica ed una connessione ad Internet (oggigiorno presente in quasi tutti gli ambienti di lavoro); risulta molto semplice la comprensione delle istruzioni per l’installazione nonché la gestione delle immagini.

Nell’ambito della videosorveglianza nei luoghi pubblici, sorge il problema dell’archiviazione e della conservazione delle immagini riprese dalle telecamere. In questo contesto, sono previsti differenti livelli di sicurezza che si possono impostare in base alle esigenze dell’utente; se la connessione è realizzata via Wi-Fi, per esempio, il segnale verrà crittografato dall’impianto stesso (in base ai protocolli WEP, WA P o WAP 2); per poter accedere alla telecamera, l’indirizzo Internet può essere impostato anche come indirizzo privato. Per avere accesso ai video, sussistono inoltre tre livelli di sicurezza: l’utente, l’operatore e l’amministratore.

In questo panorama vi è inoltre la possibilità di rendere pubbliche le immagini: ad esempio è il caso della videosorveglianza di società o ditte che operano nel campo della promozione turistica, le quali desiderano pubblicizzare una determinata immagine del proprio territorio di competenza. Ciò può riguardare anche chi lavora nel settore dell’intrattenimento, che può utilizzare di questa maniera originale di auto-promozione. Ovviamente sarà necessario fare molta attenzione alla legge sulla Privacy, la quale prevede normative severe sulle applicazioni delle telecamere IP in ambienti pubblici.


2 persone hanno risposto al messaggio “Telecamere IP: caratteristiche e applicazioni

  1. emily

    Sto prendendo in considerazione l’idea per sorvegliare la mia azienda, come luogo di lavoro dove transitano tutti i giorni tante persone non credo si possa più fare a meno di questa protezione, sia per me che per i dipendenti!

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